Promessa di fedeltà

FEDELI ALLA VERA DOTTRINA, NON AI PASTORI CHE SBAGLIANO

Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa dei leader dei movimenti pro-vita e pro-famiglia

Il numero di bambini innocenti uccisi dall’aborto nel corso del secolo scorso è maggiore di quello di tutti gli esseri umani che sono morti in tutte le guerre della storia umana. Gli ultimi cinquant’anni hanno testimoniato una continua escalation di attacchi alla struttura della famiglia come è stata progettata e voluta da Dio, capace di creare il miglior ambiente per una sana e vigorosa crescita dell’uomo e soprattutto per l’educazione e la formazione dei bambini. Il divorzio, la contraccezione, l’accettazione di atti e di unioni omosessuali e la diffusione dell’“ideologia di genere” hanno causato danni incommensurabili alla famiglia e ai suoi membri più vulnerabili.

Negli ultimi cinquant’anni il movimento pro-vita e pro-famiglia è cresciuto in dimensione e portata per far fronte a questi gravi mali, che minacciano sia il bene temporale che quello eterno dell’umanità. Il nostro movimento comprende uomini e donne di buona volontà provenienti da una grande varietà di ambiti religiosi. Siamo tutti insieme uniti nella difesa della famiglia e dei nostri fratelli e sorelle più vulnerabili, attraverso l’obbedienza alla legge naturale, impressa in tutti i nostri cuori (cfr Rm 2,15). D’altronde, in questa ultima metà di secolo il movimento pro-vita e pro-famiglia si è affidato in modo particolare all’insegnamento immutabile della Chiesa cattolica, che afferma la legge morale con la massima chiarezza.

È quindi con grande dolore che negli ultimi anni abbiamo dovuto constatare che la chiarezza dottrinale e morale, su questioni legate alla tutela della vita umana e della famiglia, è stata sempre più sostituita da dottrine ambigue e persino direttamente contrarie all’insegnamento di Cristo e ai precetti della legge naturale.

Una Supplica filiale consegnata a Papa Francesco nel settembre 2015, è stata firmata da circa 900.000 persone provenienti da tutto il mondo; nel 2016, è stata presentata una Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio. Il 19 settembre 2016 quattro cardinali hanno sottoposto cinque dubia a Papa Francesco e alla Congregazione per la Dottrina della Fede chiedendo chiarimenti su alcuni punti dottrinali contenuti nell’Esortazione Apostolica post-sinodale Amoris laetitia. Nel giugno 2017, i cardinali hanno reso pubblica la loro richiesta di essere convocati in udienza, presentata al Papa dal Cardinale Carlo Caffarra il 25 aprile 2017, ma, come i dubia, non hanno ricevuto alcuna risposta. Il 23 settembre 2017 una Correctio filialis de haeresibus propagatis è stata elaborata da 62 teologi e accademici cattolici “in merito alla propagazione di eresie causata dall’esortazione apostolica Amoris laetitia e da altre parole, atti e omissioni” di Papa Francesco. Il 4 novembre 2017, 250 teologi, sacerdoti, professori e studiosi di tutte le nazionalità hanno sottoscritto il loro sostegno alla Correctio. Le turbolenze in seno alla Chiesa sono in aumento, come testimonia una lettera inviata di recente a papa Francesco da un eminente teologo, che afferma: “C’è caos nella chiesa e Vostra Santità ne è una causa” 1.

Come leader cattolici pro-vita e pro-famiglia, siamo tenuti a sottolineare numerose ulteriori dichiarazioni e azioni che hanno avuto un impatto particolarmente dannoso sul nostro lavoro per la protezione dei bambini non nati e della famiglia negli ultimi anni. Esempi rappresentativi includono:

– dichiarazioni e azioni che contraddicono l’insegnamento della Chiesa sul male intrinseco degli atti contraccettivi 2

– dichiarazioni e azioni che contraddicono l’insegnamento della Chiesa sulla natura del matrimonio e sul male intrinseco degli atti sessuali al di fuori dell’unione matrimoniale 3

– l’approvazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che richiedono fortemente agli Stati membri la realizzazione di un accesso universale all’aborto, alla contraccezione e all’educazione sessuale entro il 2030 4

– l’approccio adottato riguardo l’educazione sessuale, in particolare nel capitolo 7 di Amoris Laetitia e nel programma The Meeting Point elaborato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia 5.

Come leaders di movimenti pro-vita e pro-famiglia, o dirigenti di movimenti laici che riguardano la difesa e la diffusione dell’insegnamento morale e sociale cattolico, siamo testimoni di prima mano del danno e della confusione causati da tali insegnamenti e azioni. Al fine di rispettare le nostre responsabilità verso coloro che abbiamo promesso di proteggere, in particolare i bambini non nati e quelli particolarmente vulnerabili a causa dello sfascio della famiglia, dobbiamo chiarire la nostra posizione su questi temi. Dobbiamo anche fornire una leadership a coloro che, all’interno del nostro movimento, fanno riferimento a noi per avere guida e consigli.

Per questo motivo desideriamo ribadire la nostra immutabile adesione alle posizioni morali fondamentali di seguito descritte:

– esistono certi atti intrinsecamente malvagi e che è sempre proibito commettere 6

– l’uccisione diretta di un essere umano innocente è sempre gravemente immorale. Di conseguenza, l’aborto, l’eutanasia e il suicidio assistito sono atti intrinsecamente malvagi 7

– il matrimonio è l’unione esclusiva e indissolubile di un uomo e di una donna e tutti gli atti sessuali al di fuori del matrimonio e tutte le forme di unione contro-natura sono intrinsecamente negativi e gravemente nocivi per gli individui e la società 8

– l’adulterio è un grave peccato e coloro che vivono in adulterio non possono essere ammessi ai sacramenti della Penitenza e della Santa Comunione, fino a quando non si pentono e non modificano la loro vita 9

– i genitori sono gli educatori primari dei loro figli e l’educazione sessuale deve essere svolta dai genitori o, in determinate circostanze, “nei centri educativi scelti e controllati da loro” 10

– la separazione del fine procreativo e unitivo dall’atto sessuale attraverso metodi contraccettivi è intrinsecamente negativa e ha conseguenze devastanti per la famiglia, per la società e per la Chiesa 11

– i metodi di riproduzione artificiale sono gravemente immorali in quanto separano la procreazione dall’atto sessuale e, nella maggior parte dei casi, portano direttamente alla distruzione della vita umana nelle sue prime fasi 12

– ci sono solo due sessi, maschio e femmina, ognuno dei quali possiede le caratteristiche complementari e le differenze che sono loro proprie 13

– gli atti omosessuali sono intrinsecamente cattivi e nessuna forma di unione tra persone dello stesso sesso può essere approvata in alcun modo. 14

Come leaders cattolici pro-vita e pro-famiglia dobbiamo restare fedeli a Nostro Signore Gesù Cristo, che ha affidato il deposito della fede alla Sua Chiesa. Noi “siamo obbligati, per fede, a rendere a Dio rivelatore piena sottomissione dell’intelletto e della volontà15. Aderiamo pienamente a tutte quelle cose “che sono contenute nella parola di Dio e si trovano nella Scrittura e nella Tradizione e che sono proposte dalla Chiesa come principi a cui credere perché divinamente rivelati, sia in base a suo solenne giudizio, sia per suo magistero ordinario e universale16.

Dichiariamo la nostra completa obbedienza alla gerarchia della Chiesa cattolica nel legittimo esercizio della sua autorità. Tuttavia, nulla potrà mai convincerci od obbligarci ad abbandonare o contraddire qualsiasi articolo della fede e della morale cattolica. Se esiste conflitto tra le parole e gli atti di qualsiasi membro della gerarchia, compreso il Papa, e la dottrina che la Chiesa ha sempre insegnato, rimarremo fedeli all’insegnamento perenne della Chiesa. Se dovessimo abbandonare la fede cattolica, ci separeremmo da Gesù Cristo, a cui vogliamo essere uniti per tutta l’eternità.

Noi, sottoscritti, promettiamo di continuare ad insegnare e propagare i principi morali sopra elencati e ogni altro insegnamento autentico della Chiesa cattolica e che mai, per nessuna ragione, ci allontaneremo da essi.

12 dicembre 2017
Festa della Madonna di Guadalupe

  1. Sandro Magister, Un Teologo scrive al papa: c’è caos nella Chiesa e lei ne è la causa, 1 novembre 2017, in Settimo Cielo, http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/11/01/un-teologo-scrive-al-papa-ce-caos-nella-chiesa-e-lei-ne-e-una-causa/.
  2. “Riguardo al ‘male minore’: evitare la gravidanza è un caso – parliamo in termini di conflitto tra il quinto e il sesto comandamento. Paolo VI – il grande! – in una situazione difficile, in Africa, ha permesso alle suore di usare gli anticoncezionali per i casi di violenza. Non bisogna confondere il male di evitare la gravidanza, da solo, con l’aborto. L’aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un’altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene. È contro il giuramento di Ippocrate che i medici devono fare. È un male in sé stesso, ma non è un male religioso, all’inizio, no, è un male umano. Ed evidentemente, siccome è un male umano – come ogni uccisione – è condannato. Invece, evitare la gravidanza non è un male assoluto, e in certi casi, come in quello che ho menzionato del beato Paolo VI, era chiaro” (La conferenza stampa di Papa Francesco durante il volo di ritorno dal Messico, in News.va, 19 febbraio 2016, http://www.news.va/it/news/la-conferenza-stampa-di-papa-francesco-durante-il). Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, il giorno successivo ha così spiegato il significato delle parole del papa: “Allora il contraccettivo o il preservativo, in casi di particolare emergenza e gravità, possono anche essere oggetto di un discernimento di coscienza serio. Questo dice il Papa(P. Lombardi commenta i temi affrontati dal Papa con i giornalisti, in Radio Vaticana, 19 febbraio 2016, http://it.radiovaticana.va/news/ 2016/02/19/p_lombardi_commenta_i_temi_del_papa_con_i_giornalisti/1209799
  3. “Nella campagna argentina, nella zona del Nordest, c’è una superstizione: che i fidanzati hanno il figlio, convivono. In campagna succede questo. Poi, quando il figlio deve andare a scuola, fanno il matrimonio civile. E poi, da nonni, fanno il matrimonio religioso. E’ una superstizione, perché dicono che farlo subito religioso spaventa il marito! Dobbiamo lottare anche contro queste superstizioni. Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste convivenze, tanta fedeltà; e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno. Ma ci sono superstizioni locali” (Discorso del Santo Padre Francesco all’apertura del Convegno Ecclesiale della Diocesi di Roma, 16 giugno 2016, http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160616_ convegno-diocesi-roma.html). Durante questo congresso Papa Francesco ha anche affermato che “una grande maggioranza” dei matrimoni cattolici sono invalidi. La trascrizione è stata successivamente modificata, su richiesta del papa, in cui si legge “una parte”. P. Lombardi ha commentato: “Quando si tratta di argomenti di una certa importanza, il testo rivisto è sempre sottoposto al papa stesso. Questo è ciò che è accaduto in questo caso, quindi il testo pubblicato è stato espressamente approvato dal papa” (Updated: Most Marriages Today Are Invalid, Pope Francis Suggests, in National Catholic Register, 17 giugno 2016).
  4. “E’ motivo di soddisfazione che a settembre 2015 i Paesi del mondo abbiano adottato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e che, a dicembre 2015, abbiano approvato l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici” (Messaggio di Sua Santità Papa Francesco per la celebrazione della giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, 1 settembre 2016, http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2016/documents/papa-francesco_20160901_messaggio-giornata-cura-creato.html). Ulteriori dettagli sul sostegno della Santa Sede agli obiettivi di sviluppo sostenibili (SDG o Sustainable Development Goals) e il modo in cui gli SDG impongano l’aborto, la contraccezione e l’educazione sessuale, vedi: The impact of the United Nations’ Sustainable Development Goals on children and the family, and their endorsement by the Holy See, in Voice of the Family, http://voiceofthefamily.com/wp-content/uploads/2017/02/Impact-of-the-United-Nations-Sustainable-Development-Goals22-2-17.pdf).
  5. Il luogo dell’incontro: progetto di educazione affettivo sessuale, Consiglio Pontificio per la Famiglia, http://www.educazioneaffettiva.org.
  6. Giovanni Paolo II, Veritatis Splendor, 6 agosto 1993, n. 52; id., Evangelium Vitae, 25 marzo 1995, n. 67.
  7. Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 57
  8. Canoni e Decreti della Ventiquattresima sessione del Concilio di Trento, Promulgato 11 novembre 1563; Leone XIII, Arcanum Divinae, 10 febbraio 1880; Pio XI, Casti Connubii, 31 dicembre 1930.
  9. Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, 22 novembre 1981, n. 84; Congregazione per la Dottrina  della Fede, Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica circa la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati, 4 settembre 1994; Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, Dichiarazione circa l’ammissibilità alla Santa Comunione dei divorziati risposati, 24 giugno 2000 
  10. Pio XI, Divini Illius Magistri, 31 dicembre 1929; Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, cit.; Consiglio Pontificio per la Famiglia, Sessualità umana: verità e significato, 8 dicembre 1995.
  11. Pio XI, Casti Connubii, cit.; Paolo VI, Humanae Vitae, 25 luglio 1968.
  12. Congregazione per la Dottrina della Fede, Donum Vitae, 22 febbraio 1987; Congregazione per la Dottrina della Fede, Dignitatis Personae, 8 settembre 2008.
  13. Benedetto XVI, Presentazione degli auguri natalizi della Curia Romana, 21 dicembre 2012.
  14. Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali, 1 ottobre 1986; Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 3 giugno 2003
  15. Concilio Vaticano I, Costituzione Dogmatica sulla Fede Cattolica, cap. 3.1.
  16. Ibid, Cap. 3.8.